Africa

La nutrizione e l'istruzione nei paesi in via di sviluppo

Le realta` disagiate

La collaborazione con due associazioni Onlus, Janghi Onlus e Nutrizionisti senza frontiere permette di affacciarsi a realta` sociali disagiate nei paesi in via di sviluppo ma anche in ambiti nazionali particolari. I progetti di entrambe le associazioni contano sul volontariato di professionisti, ma non solo, che possano dedicare una parte del loro tempo in progetti tanto ambiziosi quanto complicati.

Nutrizionisti Senza Frontiere
NuSF
Nutrizionisti Senza Frontiere opera in italia fornendo educazione alimentare e sensibilizzazione ad un'alimentazione piu' sana e rispettosa dell'ambiente ma anche alla promozione del diritto della nutrizione. Nei paesi del "sud del mondo" gestisce progetti internazionale gestiti in collaborazione con altre associazioni no-profit per la riabilitazione di bambini denutriti sia in centri esistenti che da avviare. Inoltre vengono organizzati corsi di educazione alimentare per l'utilizzo efficace delle risorse alimentari e sui principali rischi della malnutrizione. I corsi sono dedicati sia agli operatori sanitari locali che alle mamme.

Janghi Onlus
Janghi Onlus
Janghi Onlus si occupa dell'accesso alla scuola di bambini che per motivi economici o culturali ne sono stati esclusi. L'associazione lavora principalmente in Senegal dove, in partnership con una scuola paritaria "Enfance et Paix", si dedica al reinserimento dei bambini esclusi dal sistema scolastico. Si tratta di bambini in situazioni economiche e sociali difficili che vivono nelle zone rurali o nei quartieri piu` poveri ma anche di quelli che sono stati affidati dalle famiglie, spesso troppo povere per mantenerli, a un "Marabout" o maestro coranico. Le scuole coraniche sono infatti un fenomeno religioso ma anche culturale in Senegal. I bambini maschi vengono introdotti al Corano sin da piccoli (intorno ai 4, 5 anni di eta`) vivendo in comunita` chiuse (Daaras) dirette dal Marabout. Queste comunita`, il piu` delle volte, vivono delle elemosine raccolte dai bambini (talibes) la mattina mentre il resto della giornata viene dedicato all'insegnamento, esclusivamente mnemonico, del Corano. Spesso, ma non in tutti i Daaras, i bambini vengono maltrattati se non portano il ricavato dell'elemosina al Marabout. Oltre alle difficili condizioni di vita, questi bambini non frequentano le scuole statali e nelle scuole coraniche imparano solo a memorizzare e recitare il Corano.Daaras Questa pratica ha sollevato molte preoccupazioni riguardo alle condizioni di salute, di nutrizione e di sviluppo culturale delle comunita` dei Daaras. Inoltre si tratta di ambienti dove si possono presentare rischi di emarginazione sociale e radicalizzazione religiosa e fondamentalista. Janghi Onlus e` riuscita a inserirsi in queste comunita` molto chiuse e diffidenti riuscendo a sviluppare un rapporto di collaborazione e fiducia con i Marabout convincendoli a concedere ai bambini di frequentare la scuola nazionale o paritaria. In questo ambito siamo riusciti ad entrare nei Daaras per visitare i bambini che ci vivono e valutarne le condizioni di salute e nutrizione intervenendo quando necessario. Questa delicata collaborazione con i Marabouts ci ha permesso di conoscere meglio i risvolti sociali, culturali, ambientali, sanitari e nutrizionali di queste comunita`. In questo modo siamo riusciti a sensibilizzare e coinvolgere sia i Marabouts che la popolazione locale nel sostegno scolastico (intesa come scuola pubblica eo paritaria) di questi bambini ma anche a monitorare numerose comunita` dei Daaras in modo da poter intervenire efficacemente sul benessere psicofisico di questi bambini.Enfance et Paix Si tratta di rapporti delicati basati sull'acquisizione della fiducia del Marabout e nel convincerlo ad operare nel bene dei bambini e del loro sviluppo sociale e culturale. Tranne le dovute eccezioni, in genere abbiamo trovato una grande disponibilita` da parte di questi maestri coranici i quali, una volta compresa l'importanza di un'istruzione laica e dei bisogni psicofisici dei bambini, si sono mostrati molto sensibili e capaci di cambiare atteggiamento e abitudini di queste comunita` notoriamente molto chiuse. Per conoscere meglio queste realta` potete visitare la pagina dell'associazione relativa a questo progetto.


Vuoi fare il volontario?

Per i medici, nutrizionisti, insegnanti, sociologi, psicologi ma anche coloro senza una preparazione professionale particolare che vogliano avere un'esperienza di volontariato in contesti cosi particolari e motivanti potete rivolgervi sia direttamente ai recapiti delle singole associazioni che utilizzando il modulo di contatto cliccando sul bottone sottostante.

Modulo di contatto

Talibes

Pur trattandosi di volontariato, quindi non retribuito, si tratta di esperienze formative molto particolari. Questi periodi di lavoro in contesti socio-culturali cosi estremi, oltre a fornirvi un'esperienza straordinaria in questi ambiti, vi cambieranno la visione di molti aspetti della vita e vi permetteranno di acquisire una grande esperienza professionale nell'ambito della cooperazione internazionale. Gli stages di volontariato saranno certificati dalle associazioni in modo da poter inserire nel vostro curriculum questa esperienza di lavoro.